// notti magiche

Io che son nato nel 1983 non ho mai visto L'Italia campione del mondo, in quel famoso 4-3 mia mamma aveva solo 16 anni e mio padre che era un comunista snob probabilmente non ha neanche visto la partita. Invece il primo mondiale di cui ho dei ricordi distinti sono quelli di Italia 90, quelli delle lacrime di maradona e del "ti faccio sparato!" di Schillaci, quelli della mascotte che devo ancora decideree se è geniale o orrenda, quelli del caldo micidiale che faceva a Livorno dai nonni, quelli che in fondo non capivo bene perchè si agitassero tutti, quelli del sale dei semi di zucca sulla lingua, quelli con tutta la famiglia sul divano e la sola televisione a gettare la luce sulla faccia del nonno, teso fino allo spasimo che quando un qualsiasi giocatore si avvicinava alla porta avversaria iniziava a gridare "ecco il gol, ECCO IL GOL!" e invece non facevano mai gol. Quelli che quando finiva la partita tutti andavno sul terrazzo a prendere del fresco e io stavo ancora davanti alla tv a sbirciare colpo grosso con Umberto Smaila con un'agitazione che non comprendevo bene, quelli che quando l'Italia segnava tutta la città gridava all'unisono "goooooooooool" o almeno così me lo immaginavo io, quelli dei compiti delle elementari quando ho scritto un lungo pensierino su un bambino di nome paguro prima di capire che paguro non era un bambino ma un granchietto, quelli dell'acqua e menta gelata, quelli di notti magiche cantata a squarciagola che quando la sento ora mi vene nostalgia, quelli di mia nonna prima che la malttia incominciasse a sbiadirla, quelli che mia mamma era incinta e io che volevo un fratellino, non una sorellina. Quelli di una sacco di altre piccole cose che non torneranno più.
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